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ELEZIONI PROVINCIALI 2009

Il Programma della Lega Lombardo Veneta per le province
del Glorioso Popolo Lombardo Veneto

 

LEGA LOMBARDO VENETA



 

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
PER LE PROVINCE LOMBARDO VENETE

 

REGIONI AUTONOME LOMBARDO VENETE

Movimento per la libertà delle Regioni

VERONA AI VERONESI
BRESCIA AI BRESCIANI
VENEZIA AI VENEZIANI
MILANO AI MILANESI
MONZA AI MONZESI
LECCO AI LECCHESI
IL VENETO AI VENETI
LA LOMBARDIA AI LOMBARDI

 


OBIETTIVI E FINALITA' POLITICHE
DELLA LEGA LOMBARDO VENETA

Il Movimento Politico si richiama alla storia dei nostri valori regionali, ai principi liberali, alla cultura storica regionale, all’identità italiana e al rispetto della persona. Finalizzato a tutelare, migliorare e rispettare ogni iniziativa socio-economica, imprenditoriale, culturale, scientifico, di benessere sociale e personale.


In una società che richiede una profonda revisione dei meccanismi tra stato e regione il Movimento si impegna a portare una nuova riforma garantista, liberista, democratica tra regione e stato, tra regione e cittadino, purché nell’interesse del cittadino e delle amministrazioni regionali e rendere una Regione sempre più moderna e vicino alle esigenze comunitarie.


Meno partitocrazia, meno burocrazia,più privato. Il principio regionalistico deve corrispondere alle esigenze e realtà locali. Occorre attivare ogni forma mirata allo sviluppo Socio-Economico. Pertanto dare inizio ad un graduale federalismo, che non è solo di carattere fiscale, ma che possa permettere alle Regioni assunzioni di compiti più determinati e specifici sul relativo territorio.

 
Contro ogni forma di cultura Marxista, Fascista,Leninista ,Stalinista e Statalista occorre iniziare gradatamente a trasformare le regioni, che debbono essere in condizioni di assumere responsabilità di veri e moderni governi di autonomia locale. La Lega Lombardo Veneta si pone l’obiettivo di abbattere i costi della politica,la politica di palazzo e delle caste di potere, che vanno a riflettersi negativamente sulla classe media. Eliminare gli sprechi e costi, eliminare clientelismi, abbattere la spesa pubblica e coprire lo spazio dei bisogni sociali con nuove norme e tecnologie che sappiano integrare, semplificare e agevolare il rapporto tra amministrazione e cittadino.


Tolleranza "zero" per gli spacciatori ed utilizzatori di sostanze stupefacenti,per i crimini da pirateria della strada,obiettivo eliminare lo scempio delle stragi sulle nostre strade dovute a guida "criminale",lotta allo sfruttamento della prostituzione da parte di organizzazioni criminali proponendo la costituzione di "case adibite"con controlli sanitari e di sicurezza sull'esempio Elvetico e Olandese.

 

AUTONOMIA REGIONALE, PERCHE' ?



L’articolo 116 della Costituzione italiana prevede che la Sicilia, la Sardegna, il Trentino Alto Adige, il Friuli e la Valle d’Aosta abbiano forme e condizioni particolari di autonomia, secondo statuti speciali. Lo statuto speciale garantisce una più ampia autonomia, soprattutto finanziaria, rispetto alle regioni a statuto ordinario.
La loro autonomia dipende soprattutto dalla quantità di risorse finanziarie che possono gestire. Le tasse dei cittadini: in base al meccanismo della finanza derivata, al Trentino Alto Adige e alla Valle d’Aosta torna il 90% delle tasse pagate dai cittadini della regione.

Al Friuli Venezia Giulia torna il 60%, alla Sardegna il 70% e alla Sicilia il 100%. Alla Lombardia torna il 30%! Il budget del Trentino Alto Adige, con soli 800.000 abitanti, è uguale a quello del Veneto che di abitanti ne ha 4.500.000. Questa particolare condizione permette, per esempio, al Friuli e alla Valle d’Aosta di erogare mutui al tasso agevolato dell’1 % a chi acquista la prima casa.

Al Trentino di dare sovvenzioni a fondo perduto al 70% delle imprese, di garantire un finanziamento dai 30 ai 50.000 euro per coloro che decidono di comprare la prima casa e, di far costare la benzina molto meno.
I valdostani hanno addirittura un bonus di 900 litri di benzina o gasolio e il rimborso totale dei libri, anche universitari.

 La maggiore autonomia è anche di natura legislativa. Mentre le regioni a statuto ordinario possono legiferare adattando le leggi di Roma alle proprie esigenze, quelle a statuto speciale hanno la potestà legislativa primaria: in determinate materie legiferano con il solo limite delle norme costituzionali e dei principi dell’ordinamento giuridico dello Stato.

Diciamo basta all’assistenzialismo!

Anche noi vogliamo autonomia finanziaria e potestà fiscale primaria.

  

Altri esempi sui vantaggi dello Statuto Speciale in Trentino Alto Adige.

Le Provincie possono stabilire imposte e tasse sul turismo.


I residenti in Trentino hanno:

- diritto di precedenza al collocamento al lavoro sul loro territorio.

- le Provincie autonome stabiliscono il prezzo dell'energia ai Concessionari e le tariffe agli Utenti.

- il Ministero delle Industrie assegna alle Provincie di Trento e Bolzano
finanziamenti per incrementare le attività industriali. 

Sono devoluti alla Regione:

- i proventi delle imposte ipotecarie

- i 9/10 delle imposte su successioni e donazioni

- i 9/10 dell'IVA

- i 9/10 dei proventi del lotto

- l'imposta erariale sull'energia elettrica ivi consumata

- i 9/10 del canone per le concessioni dell'acqua

- i 9/10 delle accise di benzina e gasolio erogati dagli impianti di distribuzione del Trentino.

 

In sintesi:

MEDIAMENTE I 9/10 DI TUTTE LE IMPOSTE RISCOSSE SUL TERRITORIO!

 

 PUNTI PROGRAMMATICI

 

1)      Fermiamo la Crisi:
Riportare tutte le piccole medie aziende italiane oggi operative all’estero in condizione di essere competitive con tutte le aziende regionali europee.

 

2)      Abbattimento della pressione fiscale almeno del 50%.

 

3)      Dimezzamento di almeno il 50% degli incarichi politici amministrativi.

 

4)      Dimezzamento di almeno il 50% di tutti gli stipendi dei politici italiani di qualsiasi livello.

 

5)      Espulsione immediata dalle nostre Gloriose Regioni di tutti gli Extra-Comunitari non in regola con la legge.

 

6)      Responsabilità territoriale alle province con decentramenti di istituzioni mirate al rispetto della cultura territoriale, all’identità storico-regionale al di fuori di appartenenze burocratiche romane.

 

7)      Difesa del suolo e tutela dell’ambiente storico delle nostre province e regioni.

 

8)      Snellire e rendere il servizio sanitario più coerente con le esigenze locali degli ammalati attraverso strutture con operatività domiciliari.

 

9)      Rilancio dei nostri fabbisogni abitativi con interventi mirati al rispetto dell’ambiente, con interventi di bioedilizia per il risparmio energetico e costruttivo, ed interventi sociali per la messa in sicurezza di comunità (ospedali, asili, centri geriatrici, ecc..) con strutture di autogestione in caso di calamità naturali.

 

10)  Costituzione di un osservatorio provinciale (esempio quello attuato dalla provincia di Treviso) a favore dei cittadini che vorranno beneficiare e poter acquistare o costruire immobili per la prima casa.

 

11)  Sicurezze territoriali

Potenziamento della Polizia provinciale e coordinamento centralizzato di tutte le forze dell’ordine in ambito provinciale per la sicurezza del cittadino, con la costituzione di un Vigile di quartiere ogni 2500 abitanti attivo 24 ore.

 

12)  Adeguamento della segnaletica stradale con potenziamento di misure di sicurezza visive e sonore in tutti i centri abitati con controllo tele assistito sulle medie e grandi arterie.

 

13)  Rifacimento del manto viabile delle principali vie di comunicazione provinciale con la messa in sicurezza delle stesse con opere di manutenzione volte a migliorarne la percorribilità e la sicurezza.

 

14)  Controlli ferrei alle uscite dei locali notturni con servizio navetta provinciale e punti informativi ove poter verificare le proprie capacità psicofisiche gratuitamente.

 

15)  Lotta e prevenzione alla droga e all’alcoolismo con campagne informative organizzate direttamente nei punti di incontro giovanile tramite strutture mobili.

 

16)  Smantellamento dei campi nomadi abusivi e riduzione di quelli regolamentati, e graduale eliminazione.

 

17)  Istituzione di uno sportello di ascolto per l’individuazione dei problemi del cittadino e  per il sostegno alle amministrazioni comunali.

 

18)  Realizzazione di energie locali ambientali naturali come ad esempio l’installazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici in rispetto dell’ambiente e del territorio circostante.

 

19)  Aumento dei finanziamenti per la ricerca.

 

20)  Costituzione di strutture commerciali in aiuto dei meno abbienti quindi potenziamenti di mercati rionali e provinciali cosiddette filiere.

 

21)  Costituzione di un osservatorio provinciale con compiti di collegamento tra gli operatori agricoli locali e la regione al fine di attivare una promozione più incisiva della produzione agricola mirata alla tutela degli agricoltori e alla promozione della tutela del territorio.

 

22)  Creazione di incentivi allo sport e al benessere fisico con attività informative in collaborazione con scuole ed istituti didattici per l’educazione alimentare.

 

23)  Potenziamento della promozione turistica delle nostre regioni. Un turismo mirato, alle bellezze naturali e ai monumenti storici ed artistici, alla nostra cultura e alla nostra tradizione. Fornire quindi incentivi agli operatori del settore per migliorare i servizi e la ricettività, accompagnando il tutto con interventi di carattere pubblico di supporto alle iniziative private.

 

 

24)  Realizzazione di cittadelle dello sport attraverso la costruzione di palazzetti sportivi su modello nord americano favorendo l’insieme di tutte le discipline sportive con tecniche di costruzione multifunzionali.

 

25)   Riqualificazione di tutti gli aeroporti lombardo veneti con insediamento di nuovi parcheggi agevolati e più funzionali alle esigenze del cittadino.

 

26)  Creazione di strutture sociali per l’educazione del cittadino tali da promuovere iniziative individuali e di associazioni per la creazione di attività culturali per la collettività.

 

27)  Costituzione di un osservatorio per l’analisi delle partecipazioni provinciali nelle aziende per migliorare la gestione dei servizi pubblici locali senza però diminuire l’efficienza e l’efficacia del sistema azienda.

 

28)  Creazione di strutture ed incentivi per supportare le spese collegate ai figli minori (pannolini, asili, libri scolastici, ecc..) e all’assistenza di anziani e disabili.

 

29)  Aumento dei posti di lavoro tramite l’incentivazione delle opere pubbliche e delle attività sociali di supporto alle aziende private.

 

30)   Libero di difenderti a casa tua.                        Osservatori provinciali mirati a sviluppare la difesa presso la propria abitazione al fine di annientare il pericolo di gravi reati a cose e a persone su modello americano.

 

 

 

31)    Strutture sanitarie evolute mirate al recupero delle persone artefici di reati sessuali di stupro e di pedofilia. Dove non vi è possibile tale recupero per la pericolosità della persona criminale l’istituzione di una commissione provinciale costituita da medici magistrati e da rappresentati delle forze dell’ordine al fine di procedere alla castrazione chimica presso strutture ospedaliere universitarie specializzate come già in essere in Spagna e in Francia.

 

32)   Stop alle vittime delle banche. Creazione di un osservatorio provinciale che tuteli gli istituti di credito onesti e quei cittadini vittime di quei sistemi bancari criminosi.

 

33)   Galera ai crimini automobilistici. Lotta a tutti i comportamenti criminosi che tolgono sicurezza alla circolazione stradale.

 

 

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