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LEGA LOMBARDO VENETA

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
PER LE PROVINCE LOMBARDO VENETE
REGIONI AUTONOME LOMBARDO VENETE
Movimento per la libertà delle Regioni
VERONA AI VERONESI
BRESCIA AI BRESCIANI
VENEZIA AI VENEZIANI
MILANO AI MILANESI
MONZA AI MONZESI
LECCO AI LECCHESI
IL VENETO AI VENETI
LA LOMBARDIA AI LOMBARDI
OBIETTIVI E FINALITA' POLITICHE
DELLA LEGA LOMBARDO VENETA
Il Movimento Politico si richiama alla storia dei nostri
valori regionali, ai principi liberali, alla cultura storica
regionale, all’identità italiana e al rispetto della
persona. Finalizzato a tutelare, migliorare e rispettare
ogni iniziativa socio-economica, imprenditoriale, culturale,
scientifico, di benessere sociale e personale.
In una società che richiede una profonda revisione dei
meccanismi tra stato e regione il Movimento si impegna a
portare una nuova riforma garantista, liberista, democratica
tra regione e stato, tra regione e cittadino, purché
nell’interesse del cittadino e delle amministrazioni
regionali e rendere una Regione sempre più moderna e vicino
alle esigenze comunitarie.
Meno partitocrazia, meno burocrazia,più privato. Il
principio regionalistico deve corrispondere alle esigenze e
realtà locali. Occorre attivare ogni forma mirata allo
sviluppo Socio-Economico. Pertanto dare inizio ad un
graduale federalismo, che non è solo di carattere fiscale,
ma che possa permettere alle Regioni assunzioni di compiti
più determinati e specifici sul relativo territorio.
Contro ogni forma di cultura Marxista, Fascista,Leninista
,Stalinista e Statalista occorre iniziare gradatamente a
trasformare le regioni, che debbono essere in condizioni di
assumere responsabilità di veri e moderni governi di
autonomia locale. La Lega Lombardo Veneta si pone
l’obiettivo di abbattere i costi della politica,la politica
di palazzo e delle caste di potere, che vanno a riflettersi
negativamente sulla classe media. Eliminare gli sprechi e
costi, eliminare clientelismi, abbattere la spesa pubblica e
coprire lo spazio dei bisogni sociali con nuove norme e
tecnologie che sappiano integrare, semplificare e agevolare
il rapporto tra amministrazione e cittadino.
Tolleranza "zero" per gli spacciatori ed utilizzatori di
sostanze stupefacenti,per i crimini da pirateria della
strada,obiettivo eliminare lo scempio delle stragi sulle
nostre strade dovute a guida "criminale",lotta allo
sfruttamento della prostituzione da parte di organizzazioni
criminali proponendo la costituzione di "case adibite"con
controlli sanitari e di sicurezza sull'esempio Elvetico e
Olandese.
AUTONOMIA REGIONALE, PERCHE' ?
L’articolo 116 della Costituzione italiana prevede che la
Sicilia, la Sardegna, il Trentino Alto Adige, il Friuli e la
Valle d’Aosta abbiano forme e condizioni particolari di
autonomia, secondo statuti speciali. Lo statuto speciale
garantisce una più ampia autonomia, soprattutto finanziaria,
rispetto alle regioni a statuto ordinario.
La loro autonomia dipende soprattutto dalla quantità di
risorse finanziarie che possono gestire. Le tasse dei
cittadini: in base al meccanismo della finanza derivata, al
Trentino Alto Adige e alla Valle d’Aosta torna il 90% delle
tasse pagate dai cittadini della regione.
Al Friuli Venezia Giulia torna il 60%, alla Sardegna il 70%
e alla Sicilia il 100%. Alla Lombardia torna il 30%! Il
budget del Trentino Alto Adige, con soli 800.000 abitanti, è
uguale a quello del Veneto che di abitanti ne ha 4.500.000.
Questa particolare condizione permette, per esempio, al
Friuli e alla Valle d’Aosta di erogare mutui al tasso
agevolato dell’1 % a chi acquista la prima casa.
Al Trentino di dare sovvenzioni a fondo perduto al 70% delle
imprese, di garantire un finanziamento dai 30 ai 50.000 euro
per coloro che decidono di comprare la prima casa e, di far
costare la benzina molto meno.
I valdostani hanno addirittura un bonus di 900 litri di
benzina o gasolio e il rimborso totale dei libri, anche
universitari.
La maggiore autonomia è anche di natura legislativa. Mentre
le regioni a statuto ordinario possono legiferare adattando
le leggi di Roma alle proprie esigenze, quelle a statuto
speciale hanno la potestà legislativa primaria: in
determinate materie legiferano con il solo limite delle
norme costituzionali e dei principi dell’ordinamento
giuridico dello Stato.
Diciamo basta all’assistenzialismo!
Anche noi vogliamo autonomia finanziaria e potestà fiscale
primaria.
Altri esempi sui vantaggi dello Statuto Speciale in Trentino
Alto Adige.
Le Provincie possono stabilire imposte e tasse sul turismo.
I residenti in Trentino hanno:
- diritto di precedenza al collocamento al lavoro sul loro
territorio.
- le Provincie autonome stabiliscono il prezzo dell'energia
ai Concessionari e le tariffe agli Utenti.
- il Ministero delle Industrie assegna alle Provincie di
Trento e Bolzano
finanziamenti per incrementare le attività industriali.
Sono devoluti alla Regione:
- i proventi delle imposte ipotecarie
- i 9/10 delle imposte su successioni e donazioni
- i 9/10 dell'IVA
- i 9/10 dei proventi del lotto
- l'imposta erariale sull'energia elettrica ivi consumata
- i 9/10 del canone per le concessioni dell'acqua
- i 9/10 delle accise di benzina e gasolio erogati dagli
impianti di distribuzione del Trentino.
In sintesi:
MEDIAMENTE I 9/10 DI TUTTE LE IMPOSTE RISCOSSE SUL
TERRITORIO!
PUNTI
PROGRAMMATICI
1)
Fermiamo la Crisi:
Riportare tutte le piccole medie aziende italiane oggi
operative all’estero in condizione di essere competitive con
tutte le aziende regionali europee.
2)
Abbattimento della pressione fiscale almeno del 50%.
3)
Dimezzamento di almeno il 50% degli incarichi politici
amministrativi.
4)
Dimezzamento di almeno il 50% di tutti gli stipendi dei
politici italiani di qualsiasi livello.
5)
Espulsione immediata dalle nostre Gloriose Regioni di tutti
gli Extra-Comunitari non in regola con la legge.
6)
Responsabilità territoriale alle province con decentramenti
di istituzioni mirate al rispetto della cultura
territoriale, all’identità storico-regionale al di fuori di
appartenenze burocratiche romane.
7)
Difesa del suolo e tutela dell’ambiente storico delle nostre
province e regioni.
8)
Snellire e rendere il servizio sanitario più coerente con le
esigenze locali degli ammalati attraverso strutture con
operatività domiciliari.
9)
Rilancio dei nostri fabbisogni abitativi con interventi
mirati al rispetto dell’ambiente, con interventi di
bioedilizia per il risparmio energetico e costruttivo, ed
interventi sociali per la messa in sicurezza di comunità
(ospedali, asili, centri geriatrici, ecc..) con strutture di
autogestione in caso di calamità naturali.
10)
Costituzione di un osservatorio provinciale (esempio quello
attuato dalla provincia di Treviso) a favore dei cittadini
che vorranno beneficiare e poter acquistare o costruire
immobili per la prima casa.
11)
Sicurezze territoriali
Potenziamento della Polizia provinciale e coordinamento
centralizzato di tutte le forze dell’ordine in ambito
provinciale per la sicurezza del cittadino, con la
costituzione di un Vigile di quartiere ogni 2500 abitanti
attivo 24 ore.
12)
Adeguamento della segnaletica stradale con potenziamento di
misure di sicurezza visive e sonore in tutti i centri
abitati con controllo tele assistito sulle medie e grandi
arterie.
13)
Rifacimento del manto viabile delle principali vie di
comunicazione provinciale con la messa in sicurezza delle
stesse con opere di manutenzione volte a migliorarne la
percorribilità e la sicurezza.
14)
Controlli ferrei alle uscite dei locali notturni con
servizio navetta provinciale e punti informativi ove poter
verificare le proprie capacità psicofisiche gratuitamente.
15)
Lotta
e prevenzione alla droga e all’alcoolismo con campagne
informative organizzate direttamente nei punti di incontro
giovanile tramite strutture mobili.
16)
Smantellamento dei campi nomadi abusivi e riduzione di
quelli regolamentati, e graduale eliminazione.
17)
Istituzione di uno sportello di ascolto per l’individuazione
dei problemi del cittadino e per il sostegno alle
amministrazioni comunali.
18)
Realizzazione di energie locali ambientali naturali come ad
esempio l’installazione di pale eoliche e pannelli
fotovoltaici in rispetto dell’ambiente e del territorio
circostante.
19)
Aumento dei finanziamenti per la ricerca.
20)
Costituzione di strutture commerciali in aiuto dei meno
abbienti quindi potenziamenti di mercati rionali e
provinciali cosiddette filiere.
21)
Costituzione di un osservatorio provinciale con compiti di
collegamento tra gli operatori agricoli locali e la regione
al fine di attivare una promozione più incisiva della
produzione agricola mirata alla tutela degli agricoltori e
alla promozione della tutela del territorio.
22)
Creazione di incentivi allo sport e al benessere fisico con
attività informative in collaborazione con scuole ed
istituti didattici per l’educazione alimentare.
23)
Potenziamento della promozione turistica delle nostre
regioni. Un turismo mirato, alle bellezze naturali e ai
monumenti storici ed artistici, alla nostra cultura e alla
nostra tradizione. Fornire quindi incentivi agli operatori
del settore per migliorare i servizi e la ricettività,
accompagnando il tutto con interventi di carattere pubblico
di supporto alle iniziative private.
24)
Realizzazione di cittadelle dello sport attraverso la
costruzione di palazzetti sportivi su modello nord americano
favorendo l’insieme di tutte le discipline sportive con
tecniche di costruzione multifunzionali.
25)
Riqualificazione di tutti gli aeroporti lombardo veneti con
insediamento di nuovi parcheggi agevolati e più funzionali
alle esigenze del cittadino.
26)
Creazione di strutture sociali per l’educazione del
cittadino tali da promuovere iniziative individuali e di
associazioni per la creazione di attività culturali per la
collettività.
27)
Costituzione di un osservatorio per l’analisi delle
partecipazioni provinciali nelle aziende per migliorare la
gestione dei servizi pubblici locali senza però diminuire
l’efficienza e l’efficacia del sistema azienda.
28)
Creazione di strutture ed incentivi per supportare le spese
collegate ai figli minori (pannolini, asili, libri
scolastici, ecc..) e all’assistenza di anziani e disabili.
29)
Aumento dei posti di lavoro tramite l’incentivazione delle
opere pubbliche e delle attività sociali di supporto alle
aziende private.
30)
Libero di difenderti a casa tua.
Osservatori provinciali mirati a sviluppare la difesa presso
la propria abitazione al fine di annientare il pericolo di
gravi reati a cose e a persone su modello americano.
31)
Strutture sanitarie evolute mirate al recupero delle
persone artefici di reati sessuali di stupro e di pedofilia.
Dove non vi è possibile tale recupero per la pericolosità
della persona criminale l’istituzione di una commissione
provinciale costituita da medici magistrati e da
rappresentati delle forze dell’ordine al fine di procedere
alla castrazione chimica presso strutture ospedaliere
universitarie specializzate come già in essere in Spagna e
in Francia.
32)
Stop
alle vittime delle banche. Creazione di un osservatorio
provinciale che tuteli gli istituti di credito onesti e quei
cittadini vittime di quei sistemi bancari criminosi.
33)
Galera ai crimini automobilistici. Lotta a tutti i
comportamenti criminosi che tolgono sicurezza alla
circolazione stradale.
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